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| 07 nov 2017 | 16:40

Scuola, Rossi spiega alla ministra Fedeli l'idea del liceo in 4 anni. ''L'obiettivo è farlo partire l'anno prossimo''

Nell'incontro avuto con la titolare dell'Istruzione anche l'annuncio che nella prossima finanziaria sarà introdotta una norma per l'immissione in ruolo dei docenti che lavorano strutturalmente nel sistema trentino

di Redazione

TRENTO. Dalla foto sembra che ci sia una vera intesa. Il governatore Ugo Rossi e la ministra all'Istruzione Valeria Fedeli si sono incontrati a margine del convegno sull'intelligenza artificiale organizzato a Milano dalla Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con Fbk e hanno condiviso qualche idea rispetto al futuro della scuola trentina.

 

Sul tavolo l'organizzazione del percorso scolastico sui 4 anni, i nuovi modelli innovativi per una didattica sempre più aderente alle effettive richieste del mondo del lavoro, un prossimo incontro già messo in agenda e un accenno al tema del reclutamento degli insegnanti.
 

“Abbiamo presentato alla ministra Fedeli lo stato dell’arte sulla sperimentazione del tempo scuola articolato su 4 anni - spiega Ugo Rossi, accompagnato dalla dirigente del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario - a partire dalla sperimentazione già in essere al liceo di scienze applicate, ma pensando soprattutto sulla possibilità di innovare ulteriormente il modello didattico”.

 

Il riferimento si chiama STEAM, acronimo di “Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics” che mutua un approccio di tipo esperienziale, più centrato sulle attività a progettazione, particolarmente utilizzato nel mondo anglosassone.

 

"L'obiettivo è farlo partire per l’anno scolastico 2018-19 a Rovereto - aggiunge Rossi - collegando questo progetto agli spazi del Polo Meccatronica e del Progetto manifattura”. La ministra Fedeli, da quello che si apprende, avrebbe dato la propria disponibilità a partecipare al lancio del progetto.

 

Appuntamento quindi in Trentino a gennaio, con la ministra come 'special guest'. “Sarà anche l’occasione - spiega Rossi - di mostrare il monitoraggio su quanto fatto in tema di apprendimenti linguistici, una materia in cui il Trentino è all’avanguardia”.

 

Il ministero ha poi confermato la valutazione positiva alla richiesta di patrocinio per la gara nazionale di robotica che il Trentino ospiterà nella primavera del 2018 ed assicurerà il proprio sostegno per far sì che questa opportunità sia resa nota a tutto il sistema scolastico nazionale.

 

L’incontro si è concluso con il passaggio sulla questione del reclutamento dei docenti. A questo proposito Rossi ha informato la ministra che nella legge finanziaria sarà inserita una norma che, ricalcando lo schema già adottato da Bolzano, consentirà di inserire in graduatorie per l’immissione in ruolo quei docenti abilitati che lavorano strutturalmente nel sistema trentino.

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